Sabrina
Bertolani, passione interviste
di
Giuseppe Bosso
Abbiamo il piacere di iniziare il nuovo anno con una giornalista che ormai è
un'affezionata amica della nostra testata,
Sabrina Bertolani, per parlare degli ottimi risultati che negli
anni ha conseguito grazie alla sua 'creatura'.
Bentrovata, Sabrina. Come si è sviluppato in questi anni il format
Sabadvance
e quali riscontri, anche in termini di seguito, hai conseguito?
«Sabadvance è nato per caso. All’inizio era un blog di consigli e, nel
tempo, si è evoluto fino a diventare un vero e proprio magazine con rubriche
fisse: interviste, cucina, consigli di salute attraverso le erbe, moda,
libri e un aiuto concreto agli amici a quattro zampe. Tutto questo è stato
realizzato anche con l’aiuto di alcune amiche – mi piace definirle così –
che curano alcune rubriche. Negli ultimi anni Sabadvance ha ospitato le
interviste a molti personaggi famosi che hanno arricchito il magazine.
Questo è uno degli elementi che ha permesso di raggiungere risultati
inimmaginabili: nel 2025 ci avviciniamo alle 700.000 visualizzazioni. Lo
scorso anno è stato anche quello della nascita del sito
Sabadvance.it,
finalmente! Tutto questo grazie all’amico Stefano Andrello, che è riuscito a
mettere in pratica la mia idea di un sito semplice, in cui trovare gli
argomenti trattati in modo veloce e pratico. Un sogno che si è realizzato!».
Tra i tanti personaggi che hai avuto modo di intervistare, c’è qualcuno
che ti è rimasto particolarmente impresso?
«Tutte le interviste hanno un significato importante per me e tutte mi hanno
lasciato qualcosa. Intervistare miti dello sport, grandi attrici e attori,
personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura è davvero emozionante,
così come lo è intervistare qualcuno di meno famoso ma con tanto da
raccontare. Io amo intervistare: lo faccio con passione e impegno. Con
alcune persone ho mantenuto i contatti: ci sentiamo, collaboriamo, vado a
seguirle nei loro spettacoli. Qualcuno o qualcuna in particolare? Chi
affronta le difficoltà della vita con il sorriso e i campioni e le
campionesse paralimpiche, per il loro impegno, i risultati e la loro
grandissima umanità».
Guardando indietro alle origini del format, le tue aspettative si sono
realizzate?
«Come già detto, è nato come blog di consigli e negli anni si è strutturato
con rubriche periodiche e quattro uscite settimanali. Non avevo aspettative
particolari, ma pian piano ci ho creduto e l’ho sviluppato fino ad arrivare
al web magazine di oggi, che potrebbe anche evolversi ulteriormente domani…
vedremo».
Ci sono argomenti o personaggi che, dai riscontri che hai verificato,
hanno suscitato maggiore interesse nel pubblico che ti segue?
«Vedo che tutti gli argomenti sono seguiti, perché il pubblico è variegato e
ha interessi diversi: c’è chi segue la cucina e prova le nostre ricette, chi
si interessa ai libri che pubblichiamo, chi cerca di aiutare i nostri amici
cani e gatti a trovare una casa, poi la moda e le erbe per i consigli sulla
vita e sulla salute. Sicuramente, però, le interviste – le mie e quelle
della giornalista
Valentina Cristiani, che collabora con Sabadvance – la fanno da
padrone. I personaggi famosi piacciono anche perché si raccontano con
semplicità, senza gossip, ma attraverso le loro storie, la loro vita e il
loro lavoro. Questo, penso, sia la marcia in più che permette di ottenere
interviste che pensavo irraggiungibili».
Scegli tu i personaggi da intervistare o sei aperta anche a suggerimenti
e proposte?
«Li scelgo io. Chiedo direttamente oppure tramite i miei “ganci”. C’è anche
chi si propone e mi contatta, oppure sono le agenzie di promozione a farlo:
in quel caso valuto se il tutto rientra nel mood di Sabadvance».
Sabrina, giunta a questo momento della tua vita, sei più portata a
guardare avanti alle prospettive che ti si presenteranno o ci sono momenti
in cui ti fermi a guardare indietro?
«Quella che sono oggi è sicuramente grazie a quella che sono stata, con
tanto lavoro e sacrificio. Le prospettive e le idee per il futuro, però, non
mancano. Bisogna quindi guardare avanti e cercare di realizzare nuovi
progetti, creare nuove prospettive, perché nessuno regala niente».