Christiana
Ruggeri, un'amica da ricordare
di
Giuseppe Bosso
Era il
giugno del 2007 quando la
incontrammo. La apprezzavamo come
giornalista professionale
ma
garbata e dal
sorriso travolgente, volto del
Tg2 e delle sue rubriche, da
Tg2 Mistrà a
Tg2
Costume e società, con una grande passione per i
reportage
nelle
zone a rischio, dalla
Sierra Leone ad
Haiti.
E proprio in quell'occasione ci aveva parlato del suo impegno per l'
Iraq,
terra martoriata da anni di sanguinosi
conflitti che si erano
ripercossi sulla popolazione locale, a cominciare dai
bambini; per i
quali aveva fondato la sua Onlus
I bambini di Nassirya, per portare,
all'insegna del motto
Cultura e libertà sostegno e speranza
per un futuro ancora possibile.
Apprendiamo con
sgomento e dolore la notizia della scomparsa di
Christiana Ruggeri, avvenuta
improvvisamente il 19 ottobre, un vero e proprio fulmine a ciel sereno che
ha
sconvolto tutti i suoi cari, a cominciare dalla
figlia Grace
alla quale Telegiornaliste e i suoi lettori idealmente si stringono in un
fortissimo abbraccio.
Laureata in Lettere Moderne alla Sapienza di Roma, dopo i
primi
articoli sulla rivista del Centro Studi Pirandelliani di Roma
Ariel aveva intrapreso il
percorso che tra una collaborazione
e l'altra con varie emittenti e testate l'aveva portata al Tg2 .
Intensa è stata anche la sua attività di
scrittrice, a partire dalla
sua prima pubblicazione, datata 2008,
La lista di carbone, con
la quale è finalista al
Premio Bancarella e consegue il
Premio
Internazionale Città di Gaeta; nel 2015 con
Dall'inferno si torna,
storia di una
bambina sopravvissuta al genocidio ruandese, vince il
primo premio per la narrativa al
Premio letterario Casentino; nel
2017 pubblica
I dannati, reportage sulla
cruenta situazione
carceraria in Venezuela. Poi altre pubblicazioni, fino a quest'anno
dove, come
simbolico testamento, ha pubblicato per la casa editrice
Nada del Gruppo Giunti
Ferdinand Porsche: un genio capace di
sognare.
Ma come detto ricorderemo Christiana soprattutto per il suo grandissimo
impegno per gli altri, che oltre che per i bambini delle zone più povere
del pianeta si è indirizzato anche nella lotta al
randagismo, con la
Onlus
Il Rifiugio delle Code Felici, e nella
tutela
dell'ambiente.