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Donne Nel mondo, nella storia
Tutto TV. Ieri, oggi e domaniIda Wells, una vita in prima linea
di Giuseppe Bosso

Il 25 marzo di 89 anni fa moriva Ida Bell Wells-Barnett, o più semplicemente Ida B. Wells, carismatica figura della lotta degli afroamericani contro la segregazione razziale e le discriminazioni negli Stati Uniti a cavallo tra Ottocento e Novecento.

Nata nel Mississippi proprio a ridosso del Proclama di Emancipazione di Abraham Lincoln, perde giovanissima i genitori e un fratello a causa di un’epidemia, e deve farsi carico del nucleo familiare, in un’America in cui, nonostante l’importante svolta del proclama, per gli afroamericani, a maggior ragione per una giovane donna, la strada da percorrere per il riconoscimento degli elementari diritti di base è ancora lunga e tortuosa. E la giovanissima Ida lo sperimenta sulla propria pelle, quando non riceve la stessa retribuzione delle colleghe bianche nel suo primo lavoro di istitutrice in una scuola elementare per afroamericani.

Emigrata nel Tennessee, a Memphis, alla ricerca di migliori condizioni, inizia ad avvicinarsi al movimento femminista e, dopo una spiacevole vicenda personale in cui aveva invano cercato giustizia dopo un sopruso subito in occasione di un viaggio in treno, capisce che non è più tempo di subire.

Inizia a scrivere articoli di forte impatto sulla tematica razziale con lo pseudonimo di Lola, diventando ben presto un punto di riferimento per gli afroamericani, sebbene i toni accesi la portino al licenziamento dal lavoro di insegnante.

Quando poi, nel 1889, un suo amico commerciante, Thomas Moss, viene brutalmente incarcerato e linciato, esorta i suoi concittadini neri ad abbandonare quella città così crudele e ingiusta; questo episodio, oltre ad esporla ulteriormente all’odio della popolazione bianca, alimenta ancor di più in lei il fuoco della ribellione, e al tempo stesso una nuova fonte di ispirazione.

Infatti, la drammatica vicenda dell’amico la induce a specializzarsi nel giornalismo investigativo, con particolare riguardo agli episodi di linciaggio di cui erano spesso vittime gli afroamericani, raccogliendo fondi e riuscendo col tempo, e nonostante le forti resistenze dell’epoca, a riscontrare quanto fosse effimera la leggenda dell’uomo nero stupratore di donne bianche che il più delle volte era alla base di queste atrocità.

Malgrado minacce e boicottaggi, il nome di Ida B. Wells ben presto giunge all’attenzione anche del Vecchio Continente, e nel 1893 per la prima volta si reca nel Regno Unito, dove la sua testimonianza e la sua esperienza riscontra attenzione e partecipazione.

Stabilitasi definitivamente a Chicago, qui visse fino alla morte, avvenuta per insufficienza renale, proprio mentre si stava dedicando alla sua autobiografia, Crociata per la giustizia, mai completata. Ma il suo ricordo, il suo esempio e la sua tenacia sono rimasti intatti nel cuore e nella mente di quegli afroamericani che hanno combattuto ancora verso quell’emancipazione e quell’uguaglianza che lei aveva inseguito.

versione stampabile | interviste a personaggi


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