Le
tante strade di Enrica
di
Giuseppe Bosso
Dai
primi passi sul
palcoscenico alla
ribalta sul
piccolo schermo. Breve ma ingenerosa
sintesi che non rispecchia per nulla il
percorso
artistico e di
vita di
Enrica Bonaccorti,
scomparsa il 12 marzo dopo una lunga
malattia
che ha
affrontato a viso aperto senza paura
circondata dall'
affetto della
figlia Verdiana
e degli
amici e
spettatori di una vita.
Savonese di
ascendenze partenopee per parte di
madre, trasferitasi a
Roma inizia il suo percoso
artistico come
attrice della compagnia teatrale di
Domenico Modugno e
Paola Quattrini, alternandosi
anche con le
prime espeienze di conduzione radiofonica
e
cinematografiche.
Ma arriva all'
albeggiare degli anni'80 la
svolta
definitiva che inizia dapprima sulle reti
Rai, dove č
'
pioniera' del
preserale con il programma
Italia Sera e
sostituta di
Raffaella
Carrā al timone di
Pronto, chi gioca?(cosė
ribattezzato da
Pronto, Raffaella?) per poi
proseguire con il
passaggio alla emergente potenza
chiamata
Fininvest (oggi
Mediaset) dove
particolarmente significativa risulterā, tra le altre, della
prima trasmissione in diretta del Biscione, firmata
Gianni Boncompagni e destinata a fare discutere ma
anche impennare l'audience,
Non č la Rai, con
il momento ancora oggi virale della
truffa sventata al cruciverba che
coinvolgeva gli spettatori da casa tra uno sketch e l'altro
di quell'esercito di
ragazzine scatenate tra le
quali, silenziosamente,
emergevano future protagoniste
della televisione e non solo come
Ambra Angiolini e
Laura Freddi.
Nel corso degli anni ha poi progressivamente
diradato,
ma non accantonato le sue presenze sul piccolo schermo,
alternandosi ora come
ospite opionionista qua e lā,
ora nuovamente in radio, ora su
Tv8, fino alla
scomparsa che tutti ha rattristato.