
Telegiornaliste
anno XXII N. 8 (819) del 4 marzo 2026
Sofia Fronzi tra Stranger Things e Thirteen
di
Giuseppe Bosso
Abbiamo nuovamente il piacere di intervistare la giovanissima e sempre più
sulla cresta dell'onda
Sofia Fronzi, che tra doppiaggio e recitazione continua il suo
proficuo percorso artistico.
Bentrovata, Sofia. Si è da poco conclusa l'ultima stagione della serie di
grande successo Stranger Things che ti ha vista dare voce al
personaggio di Holly Wheeler. Cosa ha rappresentato per te questa parte e
come ci sei arrivata?
«Ciao a tutti, inizio intanto con il ringraziare per la nuova opportunità
datami, rilasciare questa intervista per me significa molto. L'inizio del
2026 ha segnato la fine di una delle serie TV più amate dalla mia
generazione ed oltre. Parliamo naturalmente della serie di grande successo
Stranger Things che ha un posto speciale nel mio cuore. Prestare la
mia voce a Nell Fischer, interprete di Holly Wheeler in questa quinta ed
ultima stagione ,per me ha significato molto ed è stata forse una delle cose
più belle mai doppiate fino ad ora. Probabilmente anche grazie al fatto che
Stranger Things sia la mia serie preferita e farne parte, per me
rappresenta un'emozione tutt'ora indescrivibile. Tutto è iniziato abbastanza
casualmente, ero inconsapevole che quel giorno avrei iniziato a lavorare a
questo progetto. Ho iniziato a guardare e ad amare la serie solo dopo aver
iniziato a doppiarla. Ricordo che una volta giunta in sala l'emozione fu
grandissima, poiché malgrado non la conoscessi, sapevo quanto fosse
influente ed apprezzata; sapevo che questa sarebbe stata per me una enorme
opportunità. Ero dunque già elettrizzata. Dopo avere iniziato a vedere la
serie, quando avevo un turno per la lavorazione l'emozione era fortissima e
credo che questo mi abbia aiutato a fare crescere di intensità il
personaggio di Holly».
Holly è un personaggio in cui ti riconosci?
«Holly per me non è soltanto un personaggio a cui presto la mia voce,
rappresenta un legame profondo con il doppiaggio in generale e con la
passione che coltivo per questo lavoro da anni. L'attrice di Holly è Nell
Fisher di cui sono ufficialmente la voce italiana, ho avuto l'onore di
prestarle la mia voce non solo in
Stranger Things, ma anche nel film
horror
La casa, il risveglio del male. Trovarmi a doppiare nuovamente
Nell in
Stranger Things è stata è stata una nuova sfida, un'avventura
meravigliosa che porterò sempre nel cuore. Non dico ciò per impressionare o
per commuovere, ma perché questo ruolo e questa serie hanno davvero lasciato
un qualcosa dentro di me inspiegabile e questo grazie al direttore di
doppiaggio Stefano Benassi che mi ha guidata, diretta e mi ha fatto crescere
lungo questo percorso e ha reso quest' esperienza indimenticabile. Holly è
un personaggio che abbiamo visto crescere durante la serie e ha fatto
crescere anche me durante la lavorazione: sia dal punto di vista recitativo,
che dal punto di vista emotivo; un crescendo di emozioni e di sfumature.
Holly è un personaggio dinamico, forte ma allo stesso tempo estremamente
fragile e drammatico; sa come non arrendersi mai ed è capace di" rialzarsi
dopo ogni caduta", è una leader fantastica, coraggiosa, premurosa ed
altruista, ma soprattutto la descriverai come estremamente acuta ed
intelligente. Un personaggio fragile e forte allo stesso tempo e l'attrice è
riuscita a fare un lavoro incredibile che mi ha permesso di dare il massimo
nell' interpretazione; non nego che sia stato un lavoro impegnativo, ma per
questo ancor più "memorabile". Rivedo me stessa in Holly e ciò mi ha aiutata
nell'interpretazione del personaggio».
Non solo doppiaggio. A marzo sarai tra le protagoniste di un musical di
grande successo. Ce ne puoi parlare?
«Come molto di Voi già sanno non sono solo una doppiatrice, ma anche una
performer. Da sempre studio canto, danza e recitazione e ho già avuto molte
esperienze formative e professionali nel campo del musical. In questo
contesto ad ottobre ho avuto l'occasione di fare l'audizione per il musical
di Broadway
Thirteen nella sua prima versione tutta italiana. Una
volta superata l'audizione ed ottenuto il ruolo di una dei protagonisti
femminili, Kendra ho iniziato a fare le prove per lo spettacolo che
debutterà dal 18 al 22 marzo presso il
teatro Sala Raffaello di Roma».
Cosa rappresenta per te questa occasione e come la stai vivendo?
«
Thirteen per me non è solo uno spettacolo, non è soltanto musical
"pazzesco" che vi invito a non perdere assolutamente, ma è stato ed è
tutt'ora una grande occasione di crescita formativa ed emozionale: poter
condividere del tempo con coetanei che "vivono" delle mie stesse passioni è
veramente un dono. Mi sono ritrovata a trascorrere meravigliose giornate di
prove con tanti giovani e giovanissimi professionisti e per ciò ringrazio il
regista Marcello Sindici (Adattamento Testo, Coreografie, Regia) e tutto lo
staff creativo tra cui non posso non menzionare Brunella Platania (Acting
Coach), Paolo Mannozzi (Adattamento Testo e Liriche, Acting Coach) e Ilenia
De Cristofaro (Direzione Musicale, Adattamento Testo, Vocal Coach). Ho fatto
nuove amicizie e mi sono circondata di persone meravigliose con cui ho
condiviso emozioni profonde e con cui ho stretto legami che spero rimangano
duraturi nel tempo. Lo spettacolo d'altronde parla proprio di inclusione,
amicizia e di tutti i temi che riguardano la complessa fase dell'
adolescenza. Un musical coinvolgente ed esilarante... da non perdere,
dimenticavo, nel cast c'è anche mia sorella
Greta, la più piccola del gruppo!».
E hai potuto anche contare sul sostegno di un veterano del doppiaggio
come Mario Cordova nella promozione del
musical. Cosa significa per una voce emergente come te poter contare sul
supporto di questi 'mostri sacri' dell'arte?
«Ringrazio Mario Cordova che mi ha fatto da testimonial nella campagna
pubblicitaria di questo evento. Quando mi è stato chiesto di scegliere un
"Big" che avrebbe dovuto parlare di me... non ho avuto dubbi ed ho subito
pensato di chiedere ad un collega del mondo del doppiaggio. Mario Cordova
rappresenta per me una guida, un "maestro" che mi ha aiutata ed accompagnata
nel mio percorso di crescita lavorativa: non solo un direttore, non solo un
regista, ma per me un esempio da seguire! Lo ringrazio ancora per le Sue
parole , per la stima nei miei confronti e per la sua preziosa
disponibilità. Dunque... vi aspetto tutti a teatro dal 18 al 22 marzo! Non
mancate!».