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Archivio Telegiornaliste anno XXII N. 5 (816) del 11 febbraio 2026

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TGISTE
Barbara Carfagna, in surf verso il futuro
di Giuseppe Bosso

Incontriamo nuovamente Barbara Carfagna.

Bentrovata Barbara. Ti ho intervistata la prima volta nel 2007 e da allora molte cose sono cambiate, la tua carriera non si è certo limitata alla conduzione del Tg1 ma si è allargata con Tv7, Codice - La vita è digitale e non solo. Come hai affrontato questo passaggio da inviata e conduttrice di telegiornale a questi spazi di approfondimento?
«Non ho vissuto questo come un passaggio ma come un’integrazione. Infatti continuo a essere sia inviata che conduttrice, per il tg, gli Speciali e per Codice. Oggi, guardando indietro, sembra strano che ci fosse una ripartizione netta di ruoli. Non ha senso, anzi appare poco professionale, che un conduttore resti distante dalle notizie in questo ventennio in cui perfino i media si integrano tra loro. L’autorevolezza si conquista anche perché i fatti e le analisi vengono elaborati grazie alle caratteristiche dell’intelligenza umana: i sensi elaborano le informazioni stando dentro le situazioni, non pensandole».

Hai dedicato molte puntate ai temi legati al futuro e alle innovazioni tecnologiche, tema più che mai attuale in questo momento in cui l'intelligenza artificiale è una realtà che però sta emergendo soprattutto nei suoi aspetti contraddittori: fino a che punto la tecnologia è uguale progresso e miglioramento per l'essere umano?
«La tecnologia è parte dell’uomo da sempre ma l’Occidente ha difficoltà a viverla così. Contrariamente a quanto avviene nelle culture e religioni asiatiche o animiste, abbiamo tralasciato di guardare all’ecosistema per “separare” tutto. Così perdiamo molto tempo a definire le differenze (tra intelligenza artificiale e umana, ad esempio. O a preoccuparci solo dei lavori che perderemo con gli agenti artificiali che saranno la vera novità del 2026). Siamo nel pieno di un momento tumultuoso e straordinario, ma per cavalcare al meglio le opportunità dovremmo smettere di utilizzare le categorie del passato o di concentrarci prevalentemente su quelle e gettare solide fondamenta per le prossime generazioni. In fondo quante volte sarà mai capitato o capiterà che ci sia la possibilità di fare qualcosa di così determinante per il futuro dell’umanità? Non capisco i politici che ancora snobbano questi argomenti».

Sei anche molto attiva come editorialista su tematiche legate alle relazioni internazionali, argomento altrettanto cruciale in questo momento storico di preoccupanti conflitti e nuovi assetti: cosa ti ha appassionato maggiormente di questa tematica?
«Mi appassiona l’intersezione tra tecnologia e politica. Il nuovo ordine che sta emergendo (e che per ora sembra più che altro un disordine) è basato proprio su forze vecchie e fonti di potere nuove come energia e AI. Pochissimi politici sanno integrare questi due aspetti e, va detto, quelli che lo fanno sono molto lontani dalla democrazia».

Rispetto ai tuoi primi passi nel mondo del giornalismo è cambiata la tua visione del nostro mestiere?
«Il mestiere è cambiato molto, la mia visione no; ma indubbiamente si deve declinare su una realtà completamente diversa fatta di strumenti che incidono anche sul contenuto».

Guardandoti indietro c'è qualcosa che rimpiangi di non aver fatto o di non aver provato?
«Rimpiango forse di non aver accettato di fare Ballando con le Stelle (un po’ di allegria ci vuole), e di aver lasciato talvolta che qualcuno insinuasse in me dei dubbi sulle mie intuizioni professionali, rallentando il raggiungimento degli obiettivi. Bisogna credere in se stessi. Specialmente ora: un momento in cui l’informazione è dato più che essere su qualcosa per qualcuno. I giornalisti purtroppo sono come soldati: profilati anche sui social; ogni parola ha conseguenze, entra nella memoria collettiva grazie a ChatGPT, Gemini… stiamo dividendo il mondo a pezzi e globalizzando, al contrario, memorie e linguaggi come mai avevamo fatto finora. Ognuno è pioniere in questa nuova Era digitale».

Il futuro ti spaventa o lo affronti con lo stesso atteggiamento con cui affronti il presente?
«Lo affronto come un surfista, che è l'unico modo possibile in questa era: sempre pronti a cambiare rotta se la corrente improvvisamente cambia».
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TUTTO TV
Whoopi e le altre super guest
di Giuseppe Bosso

A pochi mesi dalla ricorrenza del trentennale dall'inizio della sua programmazione, Un posto al sole si fa un regalo a dir poco super: Whoopi Goldberg, premio Oscar nel 1991 come miglior attrice non protagonista, nonché due volte insignita del Golden Globe, approda dagli States a Napoli per prendere parte a un ciclo di puntate che nelle prossime settimane vedranno gli inquilini del celeberrimo Palazzo Palladini alle prese con una vulcanica manager statunitense.

Annunciata da mesi, la partecipazione della protagonista dell'irriverente saga Sister Act alla soap opera partenopea rappresenta un ulteriore riconoscimento della popolarità che lo sceneggiato di Rai Tre ha saputo conseguire nel corso di questi quasi tre decenni dal suo inizio.

Ma se per i telespettatori del Belpaese può sembrare a dir poco insolito che una celebrità abituata ai riflettori di Hollywood partecipi a una serie televisiva, lo stesso non può dirsi spostandoci oltreoceano.

Nel coso degli anni, infatti, numerose sono le occasioni in cui le serie tv americane hanno potuto beneficiare della 'special appareance' di mostri sacri del piccolo schermo. Che si trattasse di brevissime scene-cameo o di ospitate circoscritte a singoli o plurimi episodi, tanti sono gli esempi, compresa la stessa Whoopi Golberg che non ha disdegnato, anche nel pieno della sua popolarità, di prendere parte a produzioni come Glee, Law & Order Svu, Tutti odiano Chris, solo per citarne alcune.

Molte cose sono cambiate dai tempi in cui per lo Star system americano nel confronto con le produzioni cinematografiche la concezione della serializzazione televisiva era ritenuta di scarso valore, come dimostra la difficoltà con cui registi e produttori scritturavano gli interpreti del piccolo schermo.

In ogni caso la presenza di Whoopi Goldberg è stata per i protagonisti di Un posto al sole una graditissima sorpresa, ancoa adesso ricordata tramite i loro social tra aneddoti dei giorni vissuti insieme sul set e selfie ricordo. Così come per la stessa attrice newyorkese che nelle interviste rilasciate in questo periodo ha più volte ribadito il suo grande amore per l'Italia.
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DONNE
San Valentino in reading
di Silvestra Sorbera

Arriva San Valentino, quale migliore occasione per regalare o regalarsi un romanzo a tema scritto da donne? Ecco una cartella di romanzi per l' occasione.

Iniziamo con L'uragano dentro me di Rhoma G.: Aryanna ha venticinque anni, possiede una casa, un lavoro, ed è sposata col suo primo amore, Daniel, eppure le manca qualcosa. É apatica, insofferente, non sa cosa sia la puntualità; inoltre il suo matrimonio sta andando a rotoli, ma suo marito sembra proprio non accorgersene. Lucas Master è un manager di successo inviato a Gimli dalla società per cui lavora con lo scopo di risollevare le sorti della libreria Wonderland oppure per deciderne la chiusura. Per lui, abituato a tali incarichi, si tratta soltanto di noiosa routine, almeno fino a quando si scontra con Aryanna. Una giovane donna di provincia, un marito distratto, un affascinante datore di lavoro. La prima fa i conti con un matrimonio scivolato nell'oblio, il secondo non ha idea di cosa stia succedendo alla moglie, il terzo è allergico a qualsiasi tipo di legame affettivo. Un piccolo “incidente” cambierà per sempre il corso delle loro vite.

Altra talentuosa autrice è Priscilla Potter autrice del romanzo Il mio love bomber: Giulia non cercava nulla, eppure Riccardo è arrivato come un sogno; elegante, premuroso, attento a ogni dettaglio. Fiori, regali, attenzioni… tutto sembrava troppo bello per essere vero...

Poi, d’un tratto, lui è sparito. Nessuna spiegazione. Nessuna traccia. Solo il vuoto. Un vuoto che presto si è riempito di ombre. La realtà ha stretto Giulia in una morsa invisibile, trasformandosi in una trappola silenziosa da cui sembra impossibile fuggire. Ma chissà… forse proprio l’amore sarà l’unica via d’uscita da questo incubo.

La scelta di Samantha: Samantha Logan è una giovane antiquaria alle prese con una vita caotica a Portland. Due romanzi e una novella raccontano la sua storia avvincente.

Altra autrice di talento è Silvia Maira e, tra i suoi romanzi, segnaliamo La sartoria degli amori imperfetti. E se Orgoglio e pregiudizio avesse un suo corrispettivo siciliano? Non c’è niente al mondo che Concetta Paternò ami più della sua famiglia. Giulia, Laura e Anna sono tutta la sua vita. Accanto a lei c’è il mite Salvatore, marito fedele e paziente.

Sarta rinomata di abiti da sposa e da cerimonia, Concetta vive una vita tranquilla cedendo al suo unico vizio, la pipa, che fuma la sera in terrazza quando è sola, raccontando i suoi pensieri più intimi a Molly, la sua barboncina.

Tuttavia, un giorno la vita di Concetta viene sconvolta dall’arrivo di fin troppi aspiranti fidanzati delle figlie, e la donna comprenderà che quella dei generi è una specie umana di cui non fidarsi! Ed è a questo punto che crea il famigerato Podio dei generi: tra carabinieri provenienti dal remoto Nord e fanatici di musica neomelodica, la povera Concetta avrà il suo bel da fare per decidere quale di loro sia il più vicino a vincere il premio di Aspirante genero più strampalato.

E poi ancora Alla scoperta di te. Una calda estate in Sicilia e il fascino del mare di Cefalù sono ciò che serve ad Aurora, giovane toscana, direttrice di sala del prestigioso ristorante di famiglia, per ritrovare se stessa dopo un periodo difficile. Un giorno, passeggiando tra le stradine del borgo marinaro, in cui il tempo sembra sospeso tra passato e presente, una dolcissima e struggente melodia di una chitarra sembra leggerle nel cuore e nell’anima. A suonare è un clochard il cui passato è avvolto da un alone di mistero.

Di recente pubblicazione il romanzo di Chiara Cipolla dal titolo Faith: Jeremy King è un uomo che non ha ancora trovato la sua strada, da sempre combattuto tra la fede da una parte e il suo amore per la libertà e le donne dall’altra. Oggi è un vigile del fuoco che ogni giorno rischia la vita per salvare gli altri; eppure, non riesce a dimenticare quando, pochi anni fa, stava per indossare la tonaca da sacerdote. Dakota Collins è una ragazza a cui la vita ha già chiesto molto: abbandonata dal padre, tradita dai vari ragazzi che si sono susseguiti e, da ultimo, il dover lasciare il college per occuparsi dei tre bambini della sorella che ha perso la vita in un grave incidente.
Jeremy e Dakota sono due anime sole in cerca di qualcosa o qualcuno che li completi. Entrambi generosi, tenaci ma testardi e orgogliosi come pochi. Insieme, però, fanno scintille. Lei scuote le sue fondamenta. Lui sa farle vibrare anima e corpo. Tuttavia, saranno capaci di fare quel passo in più e afferrare la felicità? Dakota riuscirà a fidarsi di nuovo di un uomo? E Jeremy permetterà a una donna di prendere quel posto accanto a sé che non ha mai concesso a nessuna?

Altro titolo è Noi due di Ad. Viga. Cosa succede quando l'amore non basta più per capirsi? Quando uno sguardo non trova più casa negli occhi dell'altro? Sara ha trentun anni, un bar a Bologna e un figlio che sente di perdere ogni giorno un po' di più. Edoardo ha tredici anni e, da quando il padre è scomparso, si porta dentro un dolore che nessuno riesce a toccare. Poi, un'estate; un viaggio a Sud. Napoli. Capri.
Un incontro che non era previsto. Una scossa. Una crepa nel buio, abbastanza profonda da lasciar passare la vita. Forse è il destino. Forse è solo una seconda possibilità. Ma a volte, è proprio da dove non cercavi più niente... che la vita ricomincia a parlarti. Per entrambi, potrebbe essere il momento di rinascere?

Chiudiamo con l'office romance di Loredana Parenti dal titolo Due cuori in ufficio. Torino, un direttore d'azienda e una responsabile di settore dividono lo stesso piano di una grande azienda. Un premio in palio e una notte di passione saranno l'alibi per una relazione perfetta?
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